Uffici famosi: com’è vista la vita d’ufficio nei film e in TV?

Uffici famosi: com’è vista la vita d’ufficio nei film e in TV?

La giornata di ieri ha dato il via alla settimana del cinema: dall’8 al 15 maggio potremo godere dei film appena usciti nelle sale ad un prezzo ridottissimo! Il biglietto a 3€ ha lo scopo di aumentare l’afflusso di pubblico in modo da far apprezzare al maggior numero di persone possibile la bellezza ed il fascino del grande schermo. Noi, non potevamo che interrogarci su come sia vista la vita d’ufficio nei film e nelle nostre serie TV!

L’ufficio: una tipica ambientazione che ricorre sia sul piccolo che sul grande schermo, sia come simbolo per alludere a determinati messaggi sia come elemento utile ad arricchire una trama. Il più delle volte l’ufficio è il posto perfetto per girare le scene degli intrighi amorosi o anche solo il luogo nel quale far supporre allo spettatore che sia accaduto qualcosa di illecito, che possa poi dare il via ad una trama ricca di colpi di scena.

Se, invece, analizziamo quei film o quelle serie TV che desiderano dare un’immagine verosimile e realistica della vita quotidiana in ufficio, gli intrecci appaiono altrettanto avvincenti? La risposta vien da sé; tendenzialmente nel cinema o in televisione se si scorgono scene legate alla vita prettamente d’ufficio, probabilmente saranno girate in ambienti privi di finestre e silenziosi perché l’obiettivo del regista sarà, in quel momento, mostrare grigiore, schemi precostituiti, infondere nello spettatore senso di noia e monotonia.
Non mancano di certo, nell’immaginario televisivo e cinematografico, uffici colorati, stilosi, arredati all’ultima moda del design contemporaneo; basti pensare a “Il diavolo veste Prada” o alla serie TV “Ugly Betty”, ma in questi casi all’immagine della vita d’ufficio non è riservata una sorte granché migliore. Si tratta quasi sempre del mondo della moda, carico di stress, gelosie e pressioni smisurate.

A questo genere è facile affiancare, per affinità, quello sempre avvincente ed appassionato di film quali il recente “The Wolf of Wall Street” di Scorsese o il precedente “Wall Street” (1987) di Oliver Stone con Michael Douglas che fanno luce su un ambiente di lavoro molto “vivace” e coinvolto, ma fatto di broker d’assalto che accettano la vita d’ufficio perché assetati di denaro e successo.
Risulta evidente che siano piuttosto rari i casi in cui la giornata alla scrivania sia posta a simboleggiare collaborazione in team, lavoro di squadra, armonia e passione.

Fortunatamente, però, non manca la comicità e la vena ironica nel trattare l’argomento e, a questo proposito, non si può non citare il nostro Ragionier Fantozzi con le sue disavventure da classico impiegato “sfigato”. La scena delle sagome umane in “Fantozzi subisce ancora”, in cui Fantozzi manovra le sagome dei dipendenti assenteisti per dare l’impressione di un ufficio in piena attività rimarrà un simbolo.

Più recentemente, infine, ci viene da pensare alla serie TV “Camera Cafè” che è riuscita a mescolare un pizzico di verità alla giusta dose di ironia fornendo l’immagine di un ufficio, di certo accompagnata da eccessiva rilassatezza e pigrizia, ma colorato, variegato e fatto di persone e situazioni vicine alla realtà.

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