Sai come viene costruita una matita?

Sai come viene costruita una matita?

Le matite di grafite sono prodotti che utilizziamo tutti noi sin da bambini, sono l’elemento di cancelleria con il quale impariamo a scrivere perchè i primi errori possono essere facilmente cancellati senza lasciare traccia. La matita è l’evoluzione del bastoncino di carbone e dell’ematite, suoi precursori, è il punto di partenza dal quale prenderà vita un bellissimo disegno.

Hai idea di come vengano fabbricate?

I procedimenti sono molti ed elaborati, ma anche piuttosto curiosi:

Prima fase: scelta della materia prima
Il legno ideale per creare una matita deve essere tenero, avere una grana fitta e la colorazione deve essere il più possibile uniforme. La maggior parte dei principali produttori di matite ricava il proprio legno da coltivazioni, o foreste, gestite in maniera eco-sostenibile.

Seconda fase: creazione delle tavolette di legno
Dal legno vengono ricavate delle tavolette che subiscono trattamenti e lavorazioni specifici, vengono private delle impurità e ben levigate. Una fresatrice appositamente tarata provvede a creare delle scanalature sul legno.

Terza fase: creazione della mina di grafite
La mina è il prodotto ottenuto dalla miscela di tre materie prime naturali: argilla, grafite ed acqua. La quantità di argilla determina la durezza della mina.
Il composto viene spinto attraverso un ugello con presse idrauliche operanti una forza di circa 100 tonnellate che garantisce l’esattezza del diametro. La precisione è fondamentale perchè la mina si adatti perfettamente alle scanalature del legno.
Ottenuta la mina viene tagliata e fatta essiccare a 175°C. Successivamente un’altro forno a 1000°C ne garantirà la resistenza alla rottura.
Infine la mina subisce un bagno nella cera che è fondamentale per conferire alla futura matita una piacevole sensazione di scrittura scorrevole.

Quarta fase: assemblaggio
La collaborazione di una speciale colla ed uno specifico macchinario permette di inserire e far aderire la mina alla scanalatura della tavoletta. Una volta saldata, viene chiusa “a panino” con un’altra tavoletta identica, tagliata e rifilata.

Quinta fase: laccatura e stampigliatura
La matita è quasi pronta; deve essere verniciata, passata più volte con un’apposita vernice trasparente protettiva e sottoposta alle giostre di verniciatura ad immersione. La stampigliatura consiste nell’applicazione di una speciale pellicola che riporti i sigilli necessari, il marchio produttore e tutti gli eventuali dettagli e codici che caratterizzano il prodotto.

Sesta fase: affilatura
Una volta pronto il corpo della matita resta da affilare la punta tramite una fresa a tamburo con lame in lega d’acciaio.

Settima fase: controllo qualità
Il reparto competente effettua rigorosi controlli a campione in ognuna delle fasi produttive. In caso vengano riscontrati difetti i prodotti vengono scartati e i macchinari ritarati.

È interessante pensare a quanti complessi passaggi sia sottoposto un prodotto che per noi è apparentemente semplicissimo da reperire e subito pronto all’uso.

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