Gennaio significa lista dei buoni propositi: i tuoi quali sono?

Gennaio significa lista dei buoni propositi: i tuoi quali sono?

Il nuovo anno è da poco iniziato ed ha portato con sè, come è consuetudine, la classica dose di buoni propositi e di spirito d’iniziativa propulsivo improntato al miglioramento di se stessi.

Il mese di gennaio è sempre carico di intenzioni positive, di ottimismo e di voglia di fare, trabocca di un inedito spirito d’iniziativa che si era affievolito durante l’anno precedente e che spinge a rimettersi in gioco.

Si sa che però, al tempo stesso, tutti i buoni propositi che inondano i nostri pensieri durante i primi giorni dell’anno sono destinati a ridursi drasticamente e in modo repentino. Ahinoi molte delle aspirazioni di inizio anno non riescono ad essere esaudite.

Non perdiamoci d’animo, non è affatto detto che i classici buoni propositi si rivelino irrimediabilmente un fallimento.
Gli esperti suggeriscono un metodo semplice per avere sempre ben presenti gli obiettivi e i traguardi che si desiderano raggiungere.

Quale? Fare una lista!

Molto spesso nell’elenco dei progetti che desideremmo portare a temine durante l’anno appaiono alcune intenzioni eccessivamente vaghe o sin troppo ambiziose; la strategia di trasporli nero su bianco potrebbe essere un metodo utile per poter individuare le intenzioni regionevoli e depennare invece quelle evidentemente irrealizzabili senza pensarci su troppo tempo.

Una volta completata una lista preliminare può essere utile ordinare i vari pensieri in ordine di priorità. Questa metodologia consente di organizzare il proprio tempo in funzione della realizzazione di ciascun obiettivo.

Chiaramente è necessario che la lista delle priorità rimanga meramente uno strumento di supporto alla memoria, all’organizzazione del tempo e che tenga alta la motivazione personale; non deve assolutamente trasformarsi in ossessività.

Tra i mille tipi di propositi dopo le feste ci sono spesso, tra i più diffusi, l’inizio di una dieta, lo smettere di fumare, l’iscriversi in palestra, la ricerca di un nuovo lavoro e in quanto buone intenzioni, tali è bene che rimangano.

Il metodo “to-do-list” deve avere il solo scopo di arrivare a portare a termine quanto ci si è proposti; se si dovesse trasformare in ossessività finirebbe con diventare controproducente.

Qual è la tua esperienza? Quali sono le tue aspettative per il 2015?

Raccontaci quali tra i tuoi buoni propositi per l’anno nuovo si sono poi trasformati in progetti avvincenti!

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