Dal lavoro da casa a quello in ufficio: gestione del tempo e dei caffè

Dal lavoro da casa a quello in ufficio: gestione del tempo e dei caffè

Non si tratta di un caso particolarmente consueto, è vero, ma la scelta (o la necessità) di iniziare a lavorare in ufficio dopo tanto tempo passato a lavorare da casa non è così insolita come si potrebbe pensare.

Complici le nuove tecnologie, gli smartphone, i tablet e le connessioni always-on alle reti aziendali le persone tendono più frequentemente, se gli è consentito, a smettere di lavorare in ufficio e a prediligere il lavoro da casa.
Chi non ha sognato, almeno una volta, di poter rimanere a casa a lavorare, evitando il traffico, l’affollamento dei mezzi pubblici, la pioggia, la cravatta o i tacchi alti?!

Ci sono però non poche persone che si sono trovate nella situazione opposta, ovvero che si sono dovute abituare alle scadenze imposte dalla vita in ufficio dopo aver lavorato per un lungo periodo da casa e che hanno raccontato la loro esperienza e le difficoltà incontrate.

Chiaramente ciò che appare immediatamente lampante è che le abitudini e la gestione del tempo siano evidentemente molto diverse.

Quelle attività che prima, da casa, potevano essere svolte nella’arco dell’intera giornata, concentrando magari più attività nell’arco della mattinata piuttosto che nella fascia pomeridiana vanno distribuite, una volta in ufficio, nel corso di otto ore lavorative e uniformemente.
Quella pausa che, a piacimento, poteva protrarsi un po’ più a lungo per poi essere recuperata in serata è ora scandita da ritmi predefiniti.
La torta preparata a casa, che ha cotto nel tuo forno mentre tu lavoravi al pc, è stata sostituita dalla merendina confezionata.

Proprio in relazione a quest’ultimo punto è stata riscontrata una clamorosa differenza da parte di quei lavoratori che hanno attraversato questo genere di transizione: l’aumento degli sprechi.

Siamo tutti testimoni del fatto che in ufficio, molto più spesso rispetto a quando si è a casa, si ricorra al consumo di merendine, colazioni, snacks che aiutano a “staccare” e che accompagnano un momento di relax. I break in ufficio, insime ai pranzi e alle merende sono sinonimi di un utilizzo sproporzionato e distratto di tovaglioli e posate usa e getta a go go.

E i caffè? Come si fa con i caffè?

Per quanto si possa ricorrere a stratagemmi hi-tech o cartacei per l’organizzazione del lavoro, il vero orologio che scandisce le ore passate in ufficio sono le tazzine di caffè espresso!

La maggior parte delle aziende dispongono delle classiche macchinette-distributori che servono il caffè direttamente dal bicchierino di plastica accompagnato automaticamente dalla palettina. Moltiplicati per il numero di caffè giornalieri di ciascun dipendente è facile rendersi conto che l’utilizzo di plastica, che immediatamente diventa un rifiuto, è notevole.

Siamo curiosi di conoscere tutte le eco-soluzioni per rimediare agli sprechi che usi nel tuo ufficio! Qui in Euroffice non siamo pronti a rinunciare al caffè!

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