Ciliegie: tante qualità e qualche ricetta

Ciliegie: tante qualità e qualche ricetta

La ciliegia non è solamente il simbolo di Euroffice, è anche un frutto di questa stagione da non perdersi per nessun motivo al mondo! Irresistibili da mangiare fresche, le ciliegie possono anche diventare l’ingrediente segreto che renderà le tue ricette davvero originali.

Ricette a base di ciliegie

Ecco qualche consiglio curioso per la tavola:

  1. Insalata estiva con ciliegie
    Crea un mix di insalate dalla foglia piccola e tenera, aggiungendo anche valeriana: unisci delle ciliegie fresche, cruton di pane, noci fresche e fiocchi di grana. Aggiungi un cucchiaio di semi di sesamo e condisci con olio e un pizzico di limone. Otterrai un’insalata fresca e molto particolare, ma semplicissima da preparare!
  2. Bruschette con ciliegie e prosciutto
    Eccoci all’aperitivo, veloce, originale e per nulla impegnativo: taglia il pane per le tartine, spalma uno strato sottile di burro salato, adagia una fettina di prosciutto crudo accompagnata da una ciliegia privata del nocciolo. Guarnisci con una macinata di pepe. Sarà uno stuzzichino super!
  3. Frullato di latte con ciliegie e vaniglia
    Lava le ciliegie, private del picciolo e del nocciolo. Poni le ciliegie in una ciotola a insaporsci con lo zucchero a velo per 5 minuti. Aromatizza con la vanillina. Trasferisci le ciliegie nel frullatore per ottenere una purea. Trasferisci la purea in una brocca e aggiungi il latte, poi mescola per rendere il frullato omogeneo. Versa il frullato nei bicchieri. Prima di servire, decora i bicchieri con una coppia di ciliegie.

Oltre ad essere un ottimo prodotto per via dei principi nutritivi e delle proprietà benefiche del frutto, in alcuni paesi del mondo ci sono diverse tradizioni a proposito delle ciliegie; nella nostra letteratura Teofrasto, Varrone, Ovidio, Plinio ne hanno spesso declamato le virtù. Erano un frutto che veniva consumato e apprezzato sin dall’antichità.
Nella mitologia greca era la pianta sacra a Venere e i suoi frutti portavano fortuna agli innamorati. Le prime notizie sulla diffusione del ciliegio si hanno in Egitto, durante la XXVI dinastia egizia. Le leggende Sassoni raccontano che gli alberi di ciliegio ospitino delle divinità protettrici dei campi.
Nel 1400 questo frutto ebbe l’onore di essere rappresentato in diversi dipinti di soggetti sacri, assume infatti una forte connotazione nella simbologia cristiana. San Gerardo dei Tintori, patrono di Monza, è raffigurato nel Duomo proprio con un ramoscello di ciliegie in mano ed è il santo protettore di questo frutto.
In Finlandia, invece, dicono che il colore rosso di questo frutto sia il simbolo del peccato e nel folklore inglese pare che sognare un albero di ciliegie presagisca sfortuna.
Spostandoci ad Oriente la storia e la simbologia sono molto differenti: in Cina la ciliegia rappresenta la bellezza femminile, il Giappone ne ha fatto il fiore simbolo nazionale. Proprio in Giappone le ciliegie sono considerate dei frutti sacri in quanto simbolo di prosperità. Il colore rosso del frutto, inoltre, viene paragonato al coraggio dei samurai; si narra addirittura che nell’antico Giappone i samurai ornassero le loro katane con rametti di ciliegio fiorito a simboleggiare il sangue versato dal guerriero per compiere la propria missione.

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